Il Doberman

Il Dobermann è una razza selezionata dall’uomo, riconosciuta dalla FCI. Il nome deriva dal cognome del tedesco Friedrich Louis Dobermann, che la creò nel 1890.[1]

Tradizionalmente le orecchie venivano tagliate nella classica forma a “fiamma” e la coda amputata; la pratica è ora illegale in molti Stati del mondo, Italia compresa.

Il dobermann è rinomato per il suo comportamento attento, tenace e leale verso il padrone; ciò lo rende un cane da difesa.

Storia

Il Dobermann è recente: si formò tra il 1850 e il 1870 ad Apolda, nell’attuale Turingia, in Germania. Il creatore della razza, Friedrich Louis Dobermann, vi ebbe svariati incarichi, tra i quali il messo comunale ed esattore delle tasse, lavori pericolosi per quei tempi. Frequentatore di mostre canine dove venivano esposti animali selezionati per le loro qualità migliori, sentì l’esigenza di selezionare una razza in cui spiccasse il coraggio, la tempra e l’amore viscerale verso il padrone. Creò un cane che nel momento del bisogno si rivela il miglior difensore che si possa desiderare di avere al proprio fianco.

Le razze utilizzate per la selezione del dobermann sono varie e non si conoscono tutte con certezza. La base di partenza fu il pinscher; poi vennero introdotti lo stoppelhopser, l’antenato dell’attuale cane da pastore tedesco, rottweiler usato come bovaro, il levriero greyhound, il beauceron, l’alano blu ed il bracco di Weimar.[1]

La razza dobermann fu ufficialmente riconosciuta nel 1898, quattro anni dopo la morte del suo creatore.[3][4] Il merito maggiore dell’istituzione di un libro genealogico sulla razza va ad Otto Göller, giudice nelle esposizioni tedesche, amico di Karl Friedrich ed allevatore e studioso della stessa. Göller allevava con il suffisso “Von Turingen” e i primi dobermann ad entrare nel libro delle origini tedesco furono i suoi Graaf Belling V. Gronland e Gerthilde V. Gronland.

Durante la prima guerra mondiale i dobermann vennero impiegati nell’esercito tedesco per portare ordini al fronte, cercare feriti e dispersi e per fare la guardia a prigionieri o depositi. Oggigiorno viene adoperato da molte associazioni di pubblica utilità come cane da ricerca e soccorso e da eserciti come cane da difesa o da ricerca di stupefacenti ed esplosivi. Negli USA viene usato dai marines.

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